Un collo da cigno, un collo perfetto

fiorella
Chi non ricorda Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”, con quel collo slanciato ed elegante: una vestale della bellezza. Dunque via foulard, lupetti e colli alti: mostriamo il collo.

L’estetica del collo è determinata da tre componenti: la pelle, il tessuto adiposo sottocutaneo e, più profondamente, il muscolo platisma (muscolo pellicciaio che si estende dal mento sino alle clavicole e che si evidenzia in “cordoni cervicali” se spingiamo energicamente in giù gli angoli della bocca). Con il passare del tempo, ciascuno di essi subisce delle variazioni. La pelle diventa rugosa ed anelastica, assumendo l’aspetto di pelle da pachiderma, mentre più marcate diventano le “collane di Venere” (pieghe orizzontali presenti sin dall’infanzia, che diventano poi antiestetiche in età matura). Il grasso sottocutaneo aumenta soprattutto sotto il mento o si deposita alternandosi alle pieghe orizzontali, da “omino Michelin”. Infine il platisma perde di tono, si assottiglia e si allunga, ed appaiono i “cordoni”. Il collo diventa vecchio, tozzo e stanco.

 

Anche un collo giovane, per caratteristiche genetiche o per sovrappeso, può presentare un eccesso di grasso che rende il profilo del viso poco definito. In questo caso la rimozione di grasso mediante una liposcultura risolverà il problema. Quando la pelle inizia a dare segni di cedimenti o le “collane di Venere” a diventare più evidenti, un programma di biorivitalizzazione, che consiste nell’infiltrazione di acido ialuronico, aminoacidi e vitamine, donerà maggiore compattezza ed elasticità alla cute. Il primo segno invece di invecchiamento del muscolo platisma è la comparsa dei cordoni che dal sottomento si estendono poi lungo tutto il collo. L’infiltrazione di botulino lungo i margini del platisma fa scomparire queste antiestetiche bande. Infine, quando il problema riguarda sia cute, sia muscolo, la soluzione è chirurgica perché efficace, risolutiva e duratura. La tecnica prevede scollamento della cute, asportazione della cute e del grasso in eccesso e riposizionamento dei fasci muscolari del platisma nelle sedi anatomiche originarie. L’intervento viene eseguito con tecnica endoscopica o classica, in day hospital e in anestesia locale con sedazione

 

 

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