Cellulite: inestetismo o malattia?

cellulite_500La cellulite, o panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, grande nemica di tutte le donne, è una degenerazione del pannicolo adiposo sottocutaneo. Colpisce la cute e il sottocute. Si presenta con avvallamenti e “buchi” sulla pelle, come la trama di un divano Chesterfield.

Come e perché si forma la cellulite? Cominciamo dall’anatomia. Procedendo dall’esterno verso l’interno, i tessuti sono formati dalla pelle, da uno strato di grasso superficiale, da uno strato di grasso profondo e infine dai muscoli, ricoperti dalla fascia muscolare. In alcune aree del corpo, come i glutei e le cosce, bande fibrose anelastiche connettono la pelle allo strato più profondo, cioè alla fascia muscolare, attraversando così i due strati di grasso, quello superficiale e quello profondo. Quando, a causa di un aumento del volume del grasso, lo strato superficiale diventa iperteso, sulla pelle si rendono visibili delle fossette: sono l’effetto delle bande fibrose che, non estendendosi, producono il tipico “buco”, mentre il rigonfiamento è dovuto al grasso che ernia attraverso la pelle elastica e lascia vedere quel brutto effetto.

E poi cosa accade? Continua a leggere

Gambe toniche e slanciate

donatiGaleno (II secolo d.C.) afferma che la Bellezza non risiede nei singoli elementi, bensì nell’armoniosa proporzione delle parti. In particolare le gambe, per essere veramente belle, devono essere armoniose nei loro vari componenti, la caviglia deve essere in proporzione con il polpaccio, il polpaccio con il ginocchio e così via.

Ciò è ottenibile con la liposcultura tridimensionale. Continua a leggere

I seni e il loro benessere

 

Il seno è la parte del corpo femminile che piace, attira e non passa di mai di moda.

Ma cosa si può fare per avere un seno bello, tonico, sodo e in salute?

Ne ha parlato la dottoressa Fiorella Donati a In Forma Ospite Dimensione Benessere, il programma condotto da Tessa Gelisio.

Nel video i consigli della dottoressa.

Lato B e chirurgia estetica: quando si può intervenire?

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Partiamo da questo presupposto: il corpo per essere bello deve essere amato. Quindi per avere un bel “lato B” si deve fare tanto sport e allenare e tonificare i muscoli dei glutei.

L’aiuto che può dare la chirurgia estetica si basa fondamentalmente su protesi o grasso, che è l’ultimo trend.
Ma i risultati sono alterni.

Ciononostante il  “Lato B” è una delle zone a più alta richiesta di ritocco estetico. Continua a leggere

Il seno più bello? E’ quello che ha la caratteristica della naturalezza

fiorella
In spiaggia, per strada, in TV, ovunque, ne abbiamo visti e ci siamo spaventate: seni siliconati, a palloncino, innaturali, grotteschi, che non corrispondono a nessun modello esistente in natura. Decisamente falsi e, per chi li guarda, un po’ patetici, quasi una caricatura del sesso femminile.

Un seno può essere piccolo, medio o grande, ma la caratteristica fondamentale è la naturalezza: deve essere scolpito in quel corpo, sensualmente mobile, morbido e caldo.

Anche a 40-50 anni si può avere un bel seno, florido e tonico, non solo a 18, invece il seno a palla non esiste in natura, a nessuna età. Sbaglia però chi (paziente o chirurgo) per evitare l’effetto plastico, ricerca deliberatamente un seno un po’ cadente,. Si ottiene infatti l’effetto contrario: è rifatto e male. Continua a leggere

Collo da cigno e decolletè sempre perfetto? Si può, ecco come

Sempre… “ritorno” dalle vacanze.

Ahimè, dopo il sole, oltre alla pelle del viso, anche il collo e décolleté sono improvvisamente invecchiati.
Guardiamoli da vicino.

Decolletè

Attraverso un abitino lingerie o una semplice camicia sbottonata, il decolletè mette in evidenza tutta la sensualità di un corpo.

Vorremmo che fosse tonico e levigato. Nella realtà spesso si presenta rovinato per la presenza di cute atrofica e anelastica, percorso da rughe, o da veri e propri solchi che partono dal solco intermammario per aprirsi a ventaglio verso l’alto. Anche la presenza di macchie e discromie lo rendono veramente poco sexy. Continua a leggere

Mastoplastica Additiva: come praticare le incisioni

Continuiamo a parlare di seno perfetto.
Abbiamo già parlato delle protesi, delle varie forme e tipologie, oggi affrontiamo un altro argomento importante e delicato: la scelta del posizionamento dell’incisione. Una scelta che, oltre agli ovvi risvolti estetici, ha anche ripercussioni importanti su altri fattori (sensibilità del capezzolo, capacità di allattare, linfonodi, ecc.)
Le incisioni cutanee sono di tre tipi: inframammaria, periareolare e ascellare. Continua a leggere

Protesi mammaria: tutto quel che bisogna sapere

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Un seno sodo con cute elastica, piccolo o grande, è il sogno di qualsiasi donna.

Per aumentare il volume del seno, si inseriscono delle protesi, di cui esiste un’ampia varietà in commercio. Il ruolo del chirurgo è fondamentale nella scelta delle protesi, tenendo conto del seno preesistente, della forma del torace, dello spessore della pelle, dell’altezza e della figura della paziente, ecc. L’obiettivo è soddisfare le richieste della paziente, ma soprattutto realizzare un seno naturale e femminile. Continua a leggere

Adiposità localizzate e sovrappeso: cosa possiamo fare?

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Le adiposità localizzate sono accumuli di grasso sottocutaneo in aree caratteristiche del corpo (cioè si è stati “progettati” con quella forma). Ben diversa è invece la condizione di sovrappeso, rappresentata dal grasso distribuito uniformemente su tutto il corpo.
Le adiposità localizzate non scompaiono con la dieta, anzi, quanto più si dimagrisce, tanto più risultano evidenti perché il resto del corpo si assottiglia, mentre queste adiposità restano invariate, con ancora maggiore sproporzione. Sono i casi delle silhouette “ginoidi” (fianchi grossi e torace sottile), con il profilo a “goccia d’olio”, e del biotipo “androide” (adiposità dalla vita in su). Continua a leggere

Seno piccolo e mastoplastica additiva: quando è opportuno farla

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Il seno è l’espressione della femminilità, intesa come sensualità e sessualità, ma è anche il simbolo della maternità, per cui un seno esteticamente attraente è molto appagante.

Si parla di atrofia o ipotrofia mammaria quando il seno non è sviluppato o lo è poco. Il problema può essere costituzionale o essere acquisito in seguito a una gravidanza, a una drastica riduzione di peso (perdita della massa grassa) o solo con l’età, per cui le mammelle si svuotano e quindi si rimpiccoliscono. Un seno esteticamente attraente deve essere naturale, cioè proporzionato al corpo (altezza-spalle-bacino), e, quindi, non sempre grande: come se la persona fosse nata con quel seno.

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