Cellulite: inestetismo o malattia?

cellulite_500La cellulite, o panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, grande nemica di tutte le donne, è una degenerazione del pannicolo adiposo sottocutaneo. Colpisce la cute e il sottocute. Si presenta con avvallamenti e “buchi” sulla pelle, come la trama di un divano Chesterfield.

Come e perché si forma la cellulite? Cominciamo dall’anatomia. Procedendo dall’esterno verso l’interno, i tessuti sono formati dalla pelle, da uno strato di grasso superficiale, da uno strato di grasso profondo e infine dai muscoli, ricoperti dalla fascia muscolare. In alcune aree del corpo, come i glutei e le cosce, bande fibrose anelastiche connettono la pelle allo strato più profondo, cioè alla fascia muscolare, attraversando così i due strati di grasso, quello superficiale e quello profondo. Quando, a causa di un aumento del volume del grasso, lo strato superficiale diventa iperteso, sulla pelle si rendono visibili delle fossette: sono l’effetto delle bande fibrose che, non estendendosi, producono il tipico “buco”, mentre il rigonfiamento è dovuto al grasso che ernia attraverso la pelle elastica e lascia vedere quel brutto effetto.

E poi cosa accade? Questo grasso “intrappolato” subisce delle alterazioni. C’è una prima fase, detta edematosa, caratterizzata dal ristagno dei liquidi all’interno dei tessuti; si ha un senso di pesantezza alle gambe e talvolta dolore. Nella seconda fase, detta fibrosa, si creano piccoli noduli: la tipica “pelle a buccia d’arancia”. Il terzo stadio, o fase sclerotica, è caratterizzato dalla formazione di noduli più grossi: “pelle a materasso”. Nel quarto e ultimo stadio si arriva a una vera e propria liposclerosi: cuscinetti duri e dolorosi.

La cellulite è una malattia che ha molte cause: concorrono alla sua insorgenza errori comportamentali e alimentari, ma anche squilibri ormonali, metabolici, problemi vascolari e linfatici. E’ dovuta a un cattivo funzionamento del meccanismo di drenaggio da parte dei capillari venosi e linfatici delle sostanze di rifiuto prodotte dal metabolismo delle cellule. Ne risulta un’infiammazione dei tessuti interstiziali, che diventano fibrotici. Le cellule di grasso vengono così incarcerate da questa rete fibrosa. La cellulite può essere presente anche in soggetti magrissimi e assente o poco rappresentata in soggetti grassi.

Le donne sono talmente ossessionate dalla cellulite che, per liberarsene, farebbero di tutto, anche seguire ricette improbabili. Anni fa una importante casa di cosmesi pubblicizzava creme miracolose. In particolare una coppia di creme. La prima, che per semplicità chiameremo A, se massaggiata accuratamente sui cuscinetti di grasso e sulla cellulite, permetteva lo scioglimento e il rilascio di questo grasso dalla sede di origine. Poi entrava in gioco la seconda crema, che chiameremo B, la quale andava massaggiata (dopo accuratissimo lavaggio delle mani!) sul seno, permettendo così il richiamo del grasso rilasciato dai depositi adiposi trattati con la crema A. Il risultato avrebbe dovuto essere la scomparsa dei cuscinetti adiposi e della cellulite e, in più, un seno ingrossato, florido e tonico. Ebbene, dopo un mio articolo fortemente critico, queste creme furono ritirate dal commercio. Forse certe industrie credono che noi donne siamo completamente sceme! Però può capitare, anche alle migliori di noi, di essere prese dallo sconforto e di farci raggirare da trattamenti miracolosi. Pensiamo bene a quello che facciamo, prima di buttarci in una nuova avventura: una crema sbagliata è un danno, tutto sommato, assai contenuto, ma un intervento chirurgico inutile o aggressivo lascia segni nel corpo e nel cuore..

Per la cellulite non esiste una cura miracolosa e risolutiva. E non si risolve con interventi chirurgici. I rimedi hanno l’obiettivo di migliorare la microcircolazione, liberare le cellule di grasso intrappolate e curare l’infiammazione dei tessuti. E’ innanzitutto lo stile di vita che va cambiato: sana alimentazione e attività fisica, a cui si possono aggiungere alcuni trattamenti mirati.

Tra le abitudini alimentari da correggere, raccomando di ridurre i grassi saturi e sostituirli con quelli insaturi, di privilegiare proteine, vitamine e sali minerali (frutta e verdura), di diminuire l’uso di sodio (sale), di eliminare gli alcolici e bere almeno due litri di acqua al giorno. Tutto ciò favorisce la diuresi e contrasta la ritenzione idrica. Si può anche fare uso quotidiano di integratori. Quanto all’attività fisica, se fatta con regolarità, stimola la circolazione, aiuta a perdere il grasso in eccesso e a tonificare i muscoli. Particolarmente efficaci sono il nuoto, la corsa, la camminata nell’acqua.

Ho girato piscine di tutto il mondo, ho accompagnato per anni i miei bambini a lezione di nuoto, ho conosciuto e soprattutto osservato le istruttrici di nuoto. Tutte, ma dico tutte, non avevano un filo di cellulite sulle gambe. Potevano essere giovani, vecchie, grasse (perché ci sono pure le istruttrici di nuoto grassottelle) ma tutte senza cellulite. Quindi, con un po’ di buona volontà, il rimedio c’è. Sento dire che andare in piscina è faticoso, che non c’è tempo, che si rovinano i capelli… tutte scuse. Il tempo si trova, per i capelli si mette una cuffietta. E’ sufficiente muovere le gambe, tavoletta e testa fuori dall’acqua. La faccio troppo semplice?  Ma che razza di coach sarei se non vi motivassi?

Alimentazione e attività fisica, lo ripeto, sono la vera terapia utile. Poi, se proprio volete, esistono anche trattamenti medico-estetici, come creme, farmaci, sedute laser, radiofrequenza, massaggio manuale (linfodrenaggio e massaggio connettivale), pressoterapia, massaggi meccanici (rulli che “lavorano” il sottocutaneo con movimenti di aspirazione e compressione): tutti tentativi che si possono fare per migliorare la situazione, senza però dimenticare che, a oggi, una cura vera e propria non c’è.  Anzi, fate attenzione, perché alcuni trattamenti possono addirittura peggiorare la vostra condizione.

La cellulite non va confusa con la pseudo-cellulite, cui pure somiglia: anch’essa si presenta come una “buccia d’arancia”, ma non è dovuta all’infiammazione dello strato superficiale del grasso (come nella cellulite vera) ma al fatto che il grasso profondo, esuberante, spinge verso l’alto il grasso dello strato superficiale. Avete presente il sederino un po’ tondo di certi bambini di uno o due anni? è percorso da tanti buchini, ma a quell’età non è certo cellulite. Questa condizione migliora moltissimo in soggetti in sovrappeso che dimagriscono o nei pazienti ai quali vengono aspirati i cuscinetti adiposi.

 

Fiorella Donati il 24 ottobre alle 18.30 sarà alla Rizzoli Galleria per presentare il suo libro “Beauty Coach”

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