Il seno più bello? E’ quello che ha la caratteristica della naturalezza

fiorella
In spiaggia, per strada, in TV, ovunque, ne abbiamo visti e ci siamo spaventate: seni siliconati, a palloncino, innaturali, grotteschi, che non corrispondono a nessun modello esistente in natura. Decisamente falsi e, per chi li guarda, un po’ patetici, quasi una caricatura del sesso femminile.

Un seno può essere piccolo, medio o grande, ma la caratteristica fondamentale è la naturalezza: deve essere scolpito in quel corpo, sensualmente mobile, morbido e caldo.

Anche a 40-50 anni si può avere un bel seno, florido e tonico, non solo a 18, invece il seno a palla non esiste in natura, a nessuna età. Sbaglia però chi (paziente o chirurgo) per evitare l’effetto plastico, ricerca deliberatamente un seno un po’ cadente,. Si ottiene infatti l’effetto contrario: è rifatto e male.

Non basta scegliere il volume della protesi ed il suo posizionamento (retroghiandolare o retromuscolare). L’analisi preoperatoria necessaria è molto più complessa e tiene conto di numerose variabili:

1) Desideri della paziente: il chirurgo deve ascoltare attentamente la paziente
2) Rapporto tra spalle/torace/bacino: il seno deve inserirsi armonicamente tra queste tre unità
3) Altezza: una donna piccina non può portare una IV o una V, sarebbe grottesca.
4) Forma preesistente: seni svuotati in seguito a forti dimagrimenti o parti; come i palloncini sgonfi si assomigliano tutti, ma una volta gonfiati assumono forme molto diverse
5) Volume preesistente: perché condiziona la scelta della protesi per quanto riguarda volume, forma e consistenza del gel di silicone
6) Compliance dei tessuti: la capacità di adeguarsi ad un aumento di volume
7) Spessore del tessuto sottocutaneo del decolletè: se privo di pannicolo adiposo, condiziona il posizionamento della protesi che deve essere retromuscolare; in tal modo non si rendono visibili i margini della protesi
8) Grandezza del complesso areola-capezzolo: un’areola di circonferenza grande richiede un seno grande per rispettare le proporzioni
9) Asimmetria di volume e forma dei seni:in modo da ottenere un risultato simmetrico.

A valle di questa disamina, si individuano le protesi ottimali, che comunque poi proviamo sulla paziente (in posizione seduta) nel corso dell’intervento.

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