Mastoplastica Additiva: come praticare le incisioni

Continuiamo a parlare di seno perfetto.
Abbiamo già parlato delle protesi, delle varie forme e tipologie, oggi affrontiamo un altro argomento importante e delicato: la scelta del posizionamento dell’incisione. Una scelta che, oltre agli ovvi risvolti estetici, ha anche ripercussioni importanti su altri fattori (sensibilità del capezzolo, capacità di allattare, linfonodi, ecc.)
Le incisioni cutanee sono di tre tipi: inframammaria, periareolare e ascellare.

1. Incisione inframammaria, lunga circa cm.3-4 è posizionata in una piega naturale preesistente e ben nascosta dal seno. In questa sede la pelle cicatrizza molto bene e, anche nei casi in cui ci fossero problemi personali di cattiva cicatrizzazione, è ben nascosta. Poiché posizionata lontano dalle strutture ghiandolari, non interferisce con l’allattamento, la sensibilità dell’areola-capezzolo, la ghiandola mammaria ed i linfonodi. Permette al chirurgo ottima visibilità e scollamento dei tessuti. Questa incisione si presta all’introduzione di qualsiasi tipo di protesi (di differente forma e volume), in posizione sia sottomuscolare, sia sottoghiandolare.

2. Incisione periareolare, cioè intorno all’areola, ha forma semicircolare. Normalmente cicatrizza molto bene, ma, qualora ci fosse un problema di cicatrizzazione sarebbe in una posizione molto visibile. Permette ottima visibilità e scollamento dei tessuti. Vi può essere un leggero rischio di perdita della sensibilità areola-capezzolo e della capacità di allattamento. Anche questa incisione si presta all’introduzione di qualsiasi tipo di protesi, sia in sede sottomuscolare, sia sottoghiandolare.

3. Incisione ascellare, situata nel cavo ascellare, quindi ben nascosta, lunga cm.4-5. se cicatrizza bene è veramente poco visibile, ma qualora cicatrizzasse male, sarebbe molto visibile, persino con abiti senza maniche. L’intervento può essere ben realizzato solo con l’uso dell’endoscopio, altrimenti è pericoloso; la protesi può essere posizionata solo in sede retromuscolare; possono essere utilizzate protesi al silicone solo se molto piccole, altrimenti si deve ricorrere alle protesi ad acqua. I linfonodi presenti nel cavo ascellare potrebbero essere danneggiati. Non vi è alterazione della sensibilità areola-capezzolo e della funzione dell’allattamento.

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2 risposte a “Mastoplastica Additiva: come praticare le incisioni

  1. VOREI FARE MASTOPLASTICA ADDITIVA O UN SENO CADENTE DI UNA TERZA B. LO VOREI PIU GRANDE O UNA TERZA ABBONDANTE O UNA TERZA C QUALE LA DIFERENZA GRAZIE .

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